Civita

Siamo partiti alla volta di Civita con Fra guarito da soli due giorni dopo un virus di stagione davvero terribile. Febbre alta per tre lunghi giorni, la febbre saliva soprattutto di notte e dal terzo giorno era comparso tantissimo muco nelle vie aeree che provocava difficoltà respiratorie dal naso e una fastidiosissima tosse che ci aveva fatto preoccupare (non poco!). Rimasta solo la tosse dopo un po’ di febbre altalenante nei due giorni successivi, al settimo giorno siamo partiti. Non ci aspettavamo di arrivare così presto. Nemmeno quarantacinque minuti e, complice la strada completamente libera, eravamo arrivati su posto.

Un paesino incantevole ad accoglierci, la gente in piazza è stata gentile e disponibilissima a darci indicazioni. Il B&B si trova in una traversina proprio all’entrata del paese e a pochi metri dalla piazza centrale, B&B La Sentinella.

Una casa in pietra, la viuzza di passaggio per arrivare all’entrata, anch’essa in pietra, fa passare sotto un arco e costeggia una parete rocciosa, dire caratteristico, è dire poco.

Una casa calda e accogliente si è spalancata davanti a noi. La signora Marianna, mamma di Mara una mia amica virtuale componente del gruppo MaCS – Mamme a Cosenza, dolcissima e molto disponibile ci ha mostrato la stanza.

Pulita, ben arredata, forse piccola..ma per noi 3 più che sufficiente a soddisfare le nostre esigenze.

Il bagno è spazioso il giusto e la doccia murata con la porta in vetro  veramente comoda. Sul letto asciugamani puliti e saponi tutti di origine vegetale e naturali, dalle profumazioni molto gradevoli. 

TV e servizio wi-fi anche in stanza. Termosifoni centralizzati sempre accesi. La stanza dava su un terrazzino tutto nostro, dove abbiamo potuto festeggiare indisturbati il nostro intimo capodanno di coppia mentre Fra dormiva beatamente nella culletta da campeggio messa a disposizione dalla struttura, provvista anche di lenzuolino di Pinocchio. Bellissime.
Gli animali non sono ammessi all’interno, Scag quindi è stato sul terrazzino o con noi in giro di giorno, e in auto la notte, per quanto i gentilissimi proprietari ci avessero messo a disposizione il garage per non doverlo tenere sotto le stelle di notte. Il nostro cane esattamente come noi è ormai un viaggiatore esperto disposto ad adattarsi, la nostra auto è la sua seconda casa.
La linea Fastweb non ha rete in quasi tutto il paese, ma questo non è certo un male per chi desidera passare un weekend di relax con la famiglia. Non sappiamo di altri operatori, ma Tim funziona bene.
Primo giro nel paesino, senza riferimenti, Francesco in fascia e cane al guinzaglio ci ha deliziato. La fontana al centro della piazza. Un tabacchi e una bottega con beni di prima necessità proprio adiacenti alla piazza, aperti e bendisposti verso i turisti, non si riservano di dar consigli e dritte. Peccato entrambi i ristoranti tipici, molto rinomati, entrambi chiusi nel periodo festivo di capodanno.
Un freddo secco intenso ma sopportabile, ci ha permesso di vagare per le viuzze e notare in quelle ore serali i faretti collocati strategicamente di fronte alle rocce che costeggiano le case e il paese. Il cielo sembra quasi di toccarlo tanto sembra vicino.
Tornati in B&B per un riposino la signora ci ha offerto caffè e ogni genere di delizia per il palato. Merenda veloce e poi in stanza per riposare. Peccato gli altri ospiti molto rumorosi che non ce lo hanno concesso. Cenone presso l’agriturismo Il Raganello. Buona cucina, ma non eccelsa. Piatti non super abbondanti, ma molta scelta disponibile. Personale molto gentile e disponibile, in una struttura davvero graziosa. L’esterno curato, faceva venir voglia di tornare in una calda giornata estiva per goderne al meglio. Dovendo andar via prima per esigenze del nostro cucciolo abbiamo ricevuto uno sconto sul prezzo del cenone e anche in dono una bottiglia di prosecco.

Bevuta sotto le stelle sul “nostro” terrazzino. Ritorno dei nostri rumorosi vicini di stanza e finalmente nanna.
Il giorno dopo una colazione profumata e meravigliosa ad attenderci,e purtroppo ancora il gruppo di rumorosi ospiti. Colgo l’occasione per un appunto: E’ segno di educazione e civiltà rendersi conto che, anche se il B&B ha spesso le sembianze di una casa, non è casa di chi vi transita per il proprio soggiorno e che in quella stessa casa spesso vi sono anche altre persone che potrebbero essere li con un idea di vacanza e relax differenti da quelli che più si addicono ad una gita scolastica. E’ inoltre davvero raccapricciante scendere a fare colazione e trovare le persone in pigiama e ciabatte sedute a tavola, e non parlo dei bambini, ma delle mamme. Inoltre urla, schiamazzi e liti per le scale, scherzi a notte fonda non sono comportamenti ammissibili per dei bambini in una struttura turistica, figuriamoci per i genitori.
Tutti prodotti caserecci, preparati direttamente la mattina per essere consumati caldi e appena fatti. Una grande scelta sia di dolci che di salati. La pizza al pomodoro fatta con lievito madre, gli insaccati di casa,  le torte con la ricotta, le crostate alla marmellata di casa, i dolci fritti, tipici del periodo. La signora si supera ogni mattina, proponendo sempre cose nuove e genuine. E il suo cuore di nonna viene fuori quando la seconda mattina ci presenta solo per Francesco persino i biscottini a forma di animale.
Dopo un giro al Belvedere del Paese, da dove si ammira la discesa verso il Raganello, difficile ma non impossibile da fare con un bimbo appena più grande di Fra, il ponte del Diavolo accanto al quale anche da questa distanza e visibile la testa di Satana disegnata nella roccia. Dopo aver ammirato comignoli bellissimi e di ogni forma e le case con occhi, naso e bocca, si parte alla volta di Morano Calabro, solo per mangiare, visto che i ristoranti in paese non sono aperti.
Pranzo di Capodanno a Morano dove, presso l’agriturismo La Cantina, con appena 30€ mangiamo benissimo alla carta tutti e tre. Niente seggiolone bimbi, ma fasciatoio a muro nel bagno, comodo per cambio pannolino al volo. Ci sarebbe quindi occasione di visitare anche Morano Calabro, altro borgo bellissimo ma è ora del sonnelino per Fra e quindi rimandiamo ad una prossima fuga tutta dedicata a questo posto che a vederlo di sfuggita già risulta suggestivo. Rientro in B&B dove come assicurato dalla signora Marianna, finalmente non avremmo più sentito volare una mosca, e infatti una dormita così non la si faceva da una vita tutti appassionatamente insieme nel lettone.
Cena presso Il Pino Loricato, appena fuori dal paese..a 2 KM. Cibo tipico e soprattutto ottima pizza, ma dai prezzi un po’ più alti della media. I più alti del nostro weekend. Qui il seggiolone c’è ed è quello da legare alla sedia, quelli trasportabili. Comodo. Nel ristorante c’è il camino, bellissimo e la sala era addobbata con albero e presepe. Davvero bello. Inoltre il personale è davvero garbato, disponibile e paziente.
La mattina dopo è già ora di tornare. Ma andiamo via rigenerati e anche con due pezzi di focaccia alla bieta avanzati dalla colazione, che la signora Marianna ci ha incartato per il viaggio.
Civita è davvero bella e accogliente. Il tempo in questo paese sembra essersi fermato. E sia noi che il nostro piccolo abbiamo potuto respirare un aria bellissima, pulita e fresca ma soprattutto molto ospitale.
PS: Francesco sta molto meglio, l’aria di montagna si sa, fa bene.

 

Spesa Complessiva cibo e pernottamento 280€ (incluso cenone di capodanno)

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